Estate 2010: il litorale toscano il più desiderato

L’estate 2010 si apre con buone prospettive soprattutto per le destinazioni balneari del litorale Toscano, le preferite sia dai Tour Operator stranieri che da quelli italiani. A seguire, il Veneto e la Riviera Adriatica dell’Emilia Romagna. Le scelte? Basate sui prezzi e sulla varietà dell’offerta per il mercato estero; sull’interesse del mercato e sulla qualità dell’offerta e dei servizi per l’Italia.

A quattro mesi dalla stagione balneare, in una situazione economica ancora instabile, l’Indagine previsionale “Futuro Presente 2010” intende fornire i primi dati sulla prossima stagione estiva, con un approfondimento sia sul mercato italiano che su quello straniero. Secondo quanto rilevato da JFC – società di consulenza turistica e marketing territoriale – attraverso interviste a referenti di 292 Tour Operator e Agenzie di Viaggio di Germania, Francia, Svizzera, Regno Unito, Paesi Bassi, Russia – ovvero i Paesi esteri generatori dei principali flussi turistici verso le destinazioni balneari italiane – il 74% dei rispondenti offrirà, nel 2010, vacanze sul litorale toscano e sulle isole della regione, mentre il 73% intende proporre soggiorni in Veneto e Friuli; il 61% proporrà la Riviera Adriatica dell’Emilia Romagna, mentre percentuali inferiori si registrano per soggiorni in Riviera Ligure (39%), Marche e Abruzzo (37%), Sicilia (24%), Puglia ed isole Tremiti (22%). “Nella loro fase di programmazione – afferma Massimo Feruzzi, amministratore delegato di JFC – i Tour Operator si lasciano condizionare in prevalenza da fattori prettamente materiali, in particolare dai prezzi vantaggiosi, dalla varietà dell’offerta ricettiva e dalla diversificazione dei servizi, salvo poi verificare che la destinazione risponda a requisiti più immateriali, come ad esempio un buon livello di appeal ed un’elevata qualità dei servizi offerti, unitamente a valori della cultura sociale ed urbana quali sicurezza, vivibilità, cordialità, etc. Inutile ricordare che l’altro elemento condizionante la scelta è il sistema dei collegamenti, in particolare quelli aerei”. Per quanto riguarda il mercato interno (interviste a 251 tra Tour Operator e Agenzie di Viaggio), si riconfermano al primo posto il litorale della Toscana e le isole della regione (69%), seguiti da soggiorni in Riviera Adriatica dell’Emilia Romagna (64%), Veneto e Friuli (57%), Puglia e Isole Tremiti (51%); a seguire le destinazioni balneari delle due isole maggiori, vale a dire Sicilia (47%) e Sardegna (39%). Tra le motivazioni che spingono le stesse Agenzie di Viaggio e Tour Operator italiane a commercializzare un territorio troviamo una serie di elementi materiali ed immateriali: la valutazione del mercato, vale a dire quanto l’offerta di un territorio sia richiesta dai clienti e, di conseguenza, la sua capacità di generare fatturato (72%), il livello qualitativo, sia dell’offerta ricettiva che dei servizi legati al sistema ospitale nel complesso (66%), il valore puramente “economico” dell’offerta (61%), intendendo come tale l’insieme di vantaggi che è possibile ottenere dalla commercializzazione di quel prodotto: commissioni interessanti, prezzi di acquisto favorevoli, fee ed over elevati, etc., il valore mediatico della destinazione, vale a dire la capacità di un territorio di fare da traino alla vendita grazie alla sua popolarità, alla sua esclusività ed al suo appeal (55%).

2017-01-27T12:43:15+00:00