Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism

Per il mondo del turismo italiano il via all’Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism – a cura di JFC e promosso da ‘Buy Wedding in Italy’ – è un momento importante ed apre una fase nuova per questo comparto turistico in continua crescita. La filiera del wedding tourism avrà così a disposizione informazioni e conoscenze altamente profilate su tutti i fattori e gli elementi fenomenologici, economici, tendenziali e sociologi che condizionano il settore a livello nazionale ed internazionale.

L’Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism – curato da JFC – vuole essere il principale strumento di conoscenza e monitoraggio costante del “fenomeno wedding” in tutti i suoi elementi di valore ed interesse e si pone quale obiettivo primario quello di fornire informazioni utili all’intero sistema nazionale (operatori, enti, giornalisti, esperti, etc.).

A differenza dei vari sistemi di monitoraggio ed osservatori già attivi su altri segmenti di mercato e che già altri enti realizzano, la metodologia qui adottata non si limita alla pura analisi statistica, ma si sviluppa attraverso varie fasi di studio realizzate durante diversi periodi dell’anno, concentrandosi su fattori fenomenologici, economici, sociologici, di forte interesse.

Riteniamo che ciò che realmente serve a tutti coloro che si occupano di questa tematica non sia la sola verifica “a posteriori” di ciò che è stato, quanto invece un continuo monitoraggio durante tutto l’anno ed il confronto con il territorio, le indicazioni degli operatori, il mercato, il tour operating, i referenti, i giornalisti, le aziende di servizio, i wedding planner, gli stakeholders internazionali, etc.

Per questo motivo l’Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism è costruito in base alle esigenze reali di conoscenza delle tematiche di interesse, in quanto:

  1. analizza il prodotto turistico wedding e ne valuta le potenzialità di sviluppo sul mercato globale;
  2. sonda il mercato per verificare costantemente il livello di appeal e di penetrazione commerciale delle offerte delle singole destinazioni, il loro valore sul mercato e l’interesse futuro;
  3. segnala le novità più interessanti, location e destinazioni, che investono verso questo segmento;
  4. propone l’intersecazione tra mercato e prodotto, indica i possibili investimenti di prodotto/servizi;
  5. mantiene un contatto periodico e diretto con i più significativi stakeholders del settore;
  6. fornisce indicazioni sull’andamento annuale fornendo la base statistica sviluppata sul rapporto diretto con gli stessi operatori (sistema integrato di rilevazione diretta);
  7. oltre al “contatto” con gli operatori del settore ricettivo, sviluppa l’analisi in tutti gli ambiti di interesse per il segmento wedding: dalla ristorazione/catering alle location private e pubbliche, dal settore del wedding fawors all’entertainment, dagli abiti da sposa al noleggio auto, etc.

L’Osservatorio, seppure relativo al “Wedding Tourism in Italia”, fornirà una serie di indicatori – sociologici, tendenziali ed economici – sulla congiuntura economica del settore wedding.

Comitato Scientifico

Massimo Feruzzi, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism, è Amministratore Unico di JFC. Svolge attività nel campo del turismo in qualità di tourism advisor, con specifiche competenze nel settore delle ricerche, marketing, programmazione e pianificazione territoriale. E’ ricercatore e Project Manager Advisor a servizio di enti pubblici ed aziende private. Responsabile di Osservatori Nazionali, tra cui Skipass Panorama Turismo – Osservatorio Italiano del Turismo Montano; l’Osservatorio Nazionale sulla Tassa di Soggiorno; l’Osservatorio Nazionale sulle Destinazioni Balneari, si occupa di ricerche ed analisi socio-economiche in ambito turistico, con specifici focus sulle nuove tendenze. Giornalista, è direttore responsabile di Crescita Turismo-Professional Tourism Book. Fra le pubblicazioni recenti si segnala “Nuove tecniche di marketing per i Ristoratori”, Tecniche nuove, 2015.

Bianca Trusiani è presidente del comitato tecnico scientifico del Buy Wedding in Italy nonché vicepresidente UpOGT-Università Popolare Organizzazione e Gestione Turistica. E’ stata definita una massima esperta dell’industria del Destination Wedding.Agente di viaggi specializzata nel tailor made – incoming ed outgoing – è direttore tecnico di agenzia e manager di tour operator, formatore Master di 1° e 2° livello in ambito turistico, consulenze ad enti pubblici e a privati per piani di sviluppo territoriale. Titolare dei marchi Wedding and Travel®– Italy Destination Wedding®– Wedding Made in Italy® , è ideatrice di una nuova figura nell’ambito dell’accoglienza turistica dedicata ai matrimoni incoming: Wedding Travel Coordinator (WTC®).

Paolo Corvo è direttore del Laboratorio di sociologia dell’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dove insegna sociologia generale e del territorio, sociologia dei consumi, gastronomia e ricerca sociale. Le sue principali linee di ricerca comprendono gli aspetti sociali dell’alimentazione, il rapporto tra cibo e consumi, il turismo enogastronomico sostenibile, qualità della vita, benessere e felicità. Fra le pubblicazioni recenti si segnalano: 2017, con R. Matacena, Slow Food in Slow Tourism, in Clancy M., Slow Tourism, Food and Cities, Pace and the Search for the “Good life”, Routledge, Abingdon; 2015, Food culture, consumption and society, Palgrave MacMillan, Basingstoke, Quando il cibo si fa benessere. Alimentazione e qualità della vita(a cura di, con Gianpaolo Fassino), Franco Angeli, Milano.

Giovanni Salvati Celestino è dottore agronomo con specializzazione nella diversificazione dell’agricoltura. Ha collaborato su progetti in ambito universitario. Esperto di analisi ed elaborazione dati, inerenti all’economia agroalimentare, ed ai relativi fonti PSR (Piano di Sviluppo Rurale) utili allo sviluppo del settore. Tali ricerche/studi hanno avuto lo scopo di progettare interventi per valorizzare le aree rurali dell’intero panorama nazionale, come supporto allo sviluppo del turismo rurale ed enogastronomico.

Valerio Schönfeld si è laureato in glottologia a Bologna e da più di 20 anni si occupa di fiere, spaziando da manifestazioni di orientamento alla formazione e al lavoro, da appuntamenti per la salute ed il benessere a mostre e convegni sull’intercultura e sulle comunità straniere in Italia. Approda poi al mercato del wedding con la creazione del Circuito “Sì Sposa”, un insieme di manifestazioni B2C in Emilia Romagna, con relative proposte di marketing per le aziende. Dal 2015, con un gruppo di lavoro sempre più numeroso e qualificato, ha sviluppato un progetto B2B dedicato al Destination Wedding, Buy Wedding in Italy, piattaforma multicanale che ormai è la realtà leader in Italia in questo settore.

“È con enorme soddisfazione che siamo a presentare questo nuovo progetto di Buy Wedding in Italyafferma Valerio Schönfeld, fondatore e direttore di BWI – che abbiamo fermamente voluto.

La piattaforma Buy Wedding in Italy è costituita da diversi servizi multicanale e da un trade B2B che si terrà il 12, 13, 14 novembre 2019 a Bologna. L’Osservatorio Nazionale del Destination Wedding Tourism è un ulteriore tassello e per noi: rappresenta un punto di arrivo ed un punto di partenza.

Arrivo, perché dopo 5 anni possiamo contare su patrocini e partner come Enit, APT Emilia Romagna, Comune di Bologna, SKAL International e ultima – ma non ultima – ANUSCA, Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe, che è partner di Buy Wedding in Italy da due anni e che da quest’anno ha dimostrato interesse a collaborare per la promozione dell’Osservatorio, la diffusione dei questionari, la raccolta dati a livello nazionale.

Contiamo di diffondere i primi dati dell’Osservatorio curati da Massimo Feruzzi nella Conferenza Stampa del 12 novembre che aprirà l’evento Buy Wedding in Italy a Bologna.

“Con questo Osservatorio – afferma Massimo Feruzzi, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism – ci poniamo l’obiettivo di mettere a disposizione dell’intera comunità turistica – operatori, giornalisti, enti pubblici – uno strumento di approfondita conoscenza ed un monitoraggio costante del “fenomeno wedding” in tutti i suoi elementi di valore ed interesse. Un’attività, questa, complessa, in quanto si focalizza sulla rilevazione di ben 17 aree che compongono la filiera del prodotto wedding, coinvolgendo gli operatori specializzati, il sistema dell’intermediazione ed i wedding planner attivi in ogni parte del mondo. In sostanza, l’Osservatorio fotografa questo segmento fornendo periodicamente una serie di indicatori – sociologici, tendenziali ed economici – sulla congiuntura del wedding tourism in Italia”.

Occorre considerare che, mentre la Ricerca sarà completa di “sezioni” dedicate alla comunicazione su specifici mezzi tematizzati (economia, costume&società, tempo libero, tendenze, wedding, etc.), il focus sarà scelto di volta in volta dagli organizzatori di Buy Wedding in Italy sulla base delle esigenze di comunicazione e legate ad iniziative direttamente curate dall’azienda About Marketing srl che promuove l’Osservatorio e gestisce gli eventi del BWI.

Il Comitato Scientifico dell’Osservatorio è composto da: Massimo Feruzzi, Direttore Scientifico dell’Osservatorio, Bianca Trusiani, Paolo Corvo, Giovanni Salvati Celestino e Valerio Schönfeld.

Secondo Bianca Trusiani, che presiede il comitato tecnico scientifico del Buy Wedding in Italy ed è tra i maggiori esperti del settore wedding “Il matrimonio è un processo molto complesso, comprendente moltitudini di operatori e attività da pianificare, generando nuove possibilità per i territori e le aziende.

Gli attori che vanno ad interagire in questo mercato sono molteplici: strutture ricettive, pasticcerie, wedding planners, tintorie, ateliers, DMC, Comuni, convention bureau, fioristi, parrucchieri e alla fine i tour operator di incoming che sono il tramite per eccellenza della vendita di prodotti turistici.

E’ necessario quindi mettere a sistema tutta l’offerta locale per poter entrare nel mercato del Destination Wedding ed andare ad intercettare flussi sia B2B sia B2C. La necessità di un osservatorio così articolato, può dare la possibilità di individuare gli indicatori d’impatto per la creazione del prodotto turistico della filiera corta. Ad oggi molti territori in tutta Italia – ha concluso Bianca Trusiani nel suo intervento – iniziano ad essere realmente interessati al Destination Wedding e chiedono supporto proprio perché vogliono, soluzioni reali e che portino risultati concreti. Le coppie di futuri sposi provenienti da tutto il mondo vengono attirate dalle tradizioni più autentiche che compongono la vera ricchezza, in termini di incoming wedding, anche dei territori più piccoli o non propriamente valorizzati da un turismo già presente.

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