Testi e Manuali 2017-01-27T12:42:44+00:00

Testi e Manuali

Una delle attività di JFC è anche quella di fornire competenze e conoscenze a tutti coloro che si occupano, a vario titolo e sotto diverse formule, di turismo. L’attività editoriale di JFC, infatti, viene svolta sia per gli operatori privati – siano essi aggregazioni di impresa o singoli albergatori, ristoratori, baristi, etc. – sia per gli enti pubblici o le società strumentali – vale a dire Amministrazioni Comunali, Regioni, enti di promozione, uffici di accoglienza e informazione, etc. Che si tratti di manuali, dispense o testi didattici, la finalità è sempre quella di offrire un supporto concreto al miglioramento delle performance aziendali, indicando modelli di facile ed immediata applicabilità quotidiana.

Nuove tecniche di marketing per i ristoratori

Quali sono le strategie di marketing da adottare per avere successo nel campo della ristorazione? Qual è il percorso ideale da seguire, non solo per fidelizzare i clienti, ma soprattutto per conquistarne di nuovi?

Dopo una breve introduzione sul perché occorra, nell’attività imprenditoriale, dare più valore alla sala ristorante e su quanto sia importante mettere sempre al centro l’ospite, l’autore indica, in sette capitoli, come applicare in maniera ottimale le nuove tecniche di marketing per la ristorazione.

Dalla costruzione dello staff perfetto alle strategie per incrementare il fatturato, dalle azioni utili a garantire la soddisfazione degli ospiti alle modalità di gestione dei servizi dedicati a specifici target, dai suggerimenti pratici per fare pubblicità e comunicazione, anche con moderni strumenti come i social network, agli errori che ogni ristoratore deve assolutamente evitare.

Il libro è un susseguirsi di suggerimenti, avvertenze, consigli pratici e modelli da seguire, il tutto finalizzato a migliorare il business.

Dal cameriere muto al cameriere parlante

Il pianeta dei camerieri resta una realtà solo parzialmente esplorata. Questo studio evidenzia che i camerieri sono l’asse portante dell’industria dell’ospitalità e che la professione del cameriere rappresenta l’Italia in fatto di atteggiamenti, talenti e vocazioni nel contatto con gli ospiti. Ma chi determina la qualità delle risorse umane impegnate in questo settore? Chi si occupa del loro percorso formativo? Senza sottrarre nulla alle scuole esistenti, essenziali per nutrire la vorace domanda di camerieri, serve ridare slancio all’immagine sociale del cameriere.

Gli albergatori e i ristoratori sostengono che manca il personale qualificato e giudicano “insufficienti” le forme di istruzione e di formazione che conoscono, rilevano la necessità di una scuola professionale snella ed efficiente che metta in parallelo la teoria e la pratica, il docente e il cliente, il convitto e l’albergo, il cameriere e l’ospite.

La sfida, la provocazione degli autori, è quella di superare la scuola del cameriere esecutivo, muto, monovalente e promuovere la formazione del cameriere parlante, che prende la comanda, che serve finalmente l’ospite e non il maitre d’hotel, che parla con il cliente, gli racconta il menu, lo coccola, gli regala un’emozione.